INFORMAZIONE CIRCOLARE Misure sociali a difesa dell'occupazione della legge RD 18/2020 - BOE 05-13-2020 -

Specialità IN ERTE dovute a forza maggiore derivate da COVID-19

La legge RD 18/2020 stabilisce che le società e le entità accettate da un ERTE a causa di forza maggiore ai sensi del articolo 22 del regio decreto legge 8/2020, Continuerà in situazione di TOTALE FORZA MAGGIORE derivato da COVID-19, fino a quando le cause durano che l'ha motivata, quella impedire il riavvio dell'attività, e in nessun caso oltre il 30 giugno 2020.

Le società e le entità che hanno un ERTE autorizzato per cause di forza maggiore di COVID-19 in base al suddetto articolo 22, si troveranno in una situazione di forza maggiore derivato da COVID-19, desde il momento in cui le cause che lo hanno motivato lo consentono parziale recupero della loro attività, fino al 30 giugno 2020. La reincorporazione parziale sarà effettuata nella misura necessaria per lo sviluppo della sua attività, eccellendo aggiustamenti in termini di riduzione dell'orario di lavoro.

Aziende ed entità devono informare l'autorità del lavoro rinuncia totale, se applicabile, all'ERTE autorizzato, entro il 15 giorni dalla data di entrata in vigore di ciò. Devono inoltre comunicare alla SEPE le variazioni relative alla cessazione dell'applicazione della misura rispetto a tutte o parte delle persone interessate.

Di comune accordo del Consiglio dei ministri un'estensione può essere stabilita dell'ERTE per cause di forza maggiore legate al COVID-19, è arrivato il 30 giugno 2020.

Nell'ERTE di forza maggiore derivato da COVID-19, si applicherà quanto segue esonero del pagamento del contributo aziendale e per i concetti di riscossione congiunta, di citazioni maturato nei mesi di Maggio e giugno 2020 (lo stesso di quello applicato nei mesi di marzo e aprile):

  • L'esenzione sarà 100% quando la società, il 29 febbraio 2020, ebbe meno di 50 lavoratori, o assimilato a loro, in una situazione di massima sicurezza sociale
  • L'esenzione sarà 75% quando la società, il 29 febbraio 2020, ebbe 50 o più trabajadoreso assimilato a loro, in una situazione di massima sicurezza sociale

Nell'ERTE di forza maggiore derivato da COVID-19, si applicherà quanto segue esonero del pagamento del contributo aziendale e per i concetti di riscossione congiunta, di citazioni:

Per quanto riguarda i lavoratori che ricominciano la loro attività e dalla data delle dimissioni e i periodi e le percentuali di ore lavorate da quel riavvio:

- l'esenzione raggiungerà 85% del contributo aziendale maturato in Maggio 2020, e 70% degli accumulati in Giugno 2020, quando la società aveva meno di 50 lavoratori o assimilati a loro, in una situazione di registrazione presso la sicurezza sociale dal 29 febbraio 2020.

- l'esenzione raggiungerà 60% del contributo aziendale maturato in Maggio 2020, e 45% degli accumulati in Giugno 2020, quando la società aveva 50 o più lavoratori o assimilati ad essi, registrati presso la previdenza sociale dal 29 febbraio 2020

Per quanto riguarda i lavoratori di queste società che continuano le loro attività sospese a partire dalla data delle dimissioni e i periodi e le percentuali delle ore interessate dalla sospensione:

  • l'esenzione raggiungerà 60% del contributo aziendale guadagnato nel maggio 2020 y el 45% degli accumulati in Giugno 2020, quando la società aveva meno di 50 lavoratori o assimilati a loro in una situazione di registrazione nella sicurezza sociale dal 29 febbraio 2020.
  • l'esenzione raggiungerà 45% del contributo aziendale maturato in Maggio 2020 y el 30% degli accumulati in Giugno 2020, quando la compagnia aveva 50 o più lavoratori o assimilati a loro in una situazione di registrazione nella sicurezza sociale dal 29 febbraio 2020.

Le esenzioni nell'elenco saranno applicate dal TGSS su richiesta dell'azienda, comunicazione preventiva sulla situazione di forza maggiore o parziale, nonché identificazione dei lavoratori interessati e periodo di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro.

Di comune accordo del Consiglio dei ministri può essere esteso le esenzioni del prezzo di ERTE dovute a forza maggiore, o estenderli all'ERTE in base a cause oggettive, per il periodo di tempo e le percentuali che sono determinate in esso.

Società ed entità che hanno il proprio domicilio fiscale in paesi o territori classificati come paradisi fiscali secondo le normative vigenti non saranno ammessi a questo nuovo regolamento di ERTE a causa di forza maggiore.

Inoltre, non consente la distribuzione di dividendi nelle società commerciali o in altre entità giuridiche che si avvalgono del nuovo regolamento ERTE per cause di forza maggiore, corrispondenti all'anno fiscale in cui viene applicato l'ERTE, excepto sin precedenza ho pagato l'importo corrispondente all'esenzione applicata, o tranne nel caso in cui siano entità, che al 29 febbraio 2020 avevano meno di 50 lavoratori o simili.

Specialità in ERTE per cause oggettive (ETOP)

A ERTE in base a cause economiche, tecniche, organizzative e produttive (ERTE ETOP) avviato dal 05-13-2020 e fino al 30 giugno 2020, risulterà da applicazione dell'articolo 23 della legge RD 8/2020 (ETE ETOP relativa a COVID-19), con le seguenti specialità:

  • Il trattamento di questi ETTE ERTE potrebbe iniziare fintanto che un ERTE è in vigore di forza maggiore derivato da COVID-19

  • Quando l'ERTE di ETOP viene avviato dopo il completamento di un ERTE a causa di forza maggiore derivato da COVID-19, la data dell'effetto del ERTO ETOP tornerà indietro alla data di fine ERTE a causa di forza maggiore, per evitare interruzioni.

Los ERTE ETOP in vigore dal 05-13-2020 continuerà ad essere applicabile in termini previsto da la comunicazione finale dell'azienda e il termine cui si fa riferimento in esso.

Misure straordinarie relative alla protezione della disoccupazione

Le misure straordinarie di protezione della disoccupazione di cui agli articoli da 25.1 a 5 della legge RD 8/2020, in applicazione di ERTE per cause di forza maggiore o ETOP correlate a COVID-19, sarà applicabile fino al 30 giugno 2020. Previo accordo del Consiglio dei ministri, può essere esteso.

Le misure straordinarie relative alla protezione della disoccupazione disciplinate dall'articolo 25.6 della legge RD 8/2020, per i lavoratori permanenti discontinui e per coloro che svolgono lavori fissi e periodici che si ripetono in determinate date, i cui contratti di lavoro sono stati sospesi a seguito dell'impatto di COVID-19, Saranno applicabili fino al 31 dicembre 2020.

clausola di salvaguardia dell'occupazione per un periodo di 6 mesi

La modifica del sesto DA della legge RD 8/2020 stabilisce il impegno dell'azienda a mantenere l'occupazione durante il periodo di sei mesi dalla data di ripresa dell'attività, intesa da tale il ripristino di un lavoro efficace delle persone interessate dal file, anche quando è parziale o riguarda solo una parte della forza lavoroe chiarendo che l'impegno sarà applicabile solo all'ERTE per cause di forza maggiore collegato a COVID-19.

L'impegno a mantenere l'occupazione Non si applica nelle società in cui a rischio di fallimento nei termini dell'articolo 5.2 della legge sull'insolvenza 22/2003.

Stabilisce i casi in cui detto impegno non sarà considerato violato e l'obbligo di rimborsare l'intero importo dei contributi dal cui pagamento sono stati esonerati, con la corrispondente sovrattassa e gli interessi di mora, in caso di inadempienza.

Inoltre, l'impegno a mantenere l'occupazione sarà valutato in attenzione alle caratteristiche specifiche dei diversi settori e alle norme applicabili in materia di lavoro, tenendo conto, in particolare, delle specificità di quelle società che presentano un'elevata variabilità o stagionalità dell'occupazione.

Validità di alcune misure previste dalla legge RD 9/2020

Articolo 2 della legge RD 9/2020 che, in relazione alla protezione della disoccupazione, stabilisce la forza maggiore e le cause ETOP in cui sono coperti l'ERTE di COVID-19 degli articoli 22 e 23 della legge RD 8/2020 non possono essere intesi come giustificazioni per la risoluzione del contratto di lavoro o il licenziamento, rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2020.

Articolo 5 della legge RD 9/2020, che stabilisce che la sospensione dei contratti temporanei, compresi quelli relativi alla formazione, alle agevolazioni e ai contratti interinali, per le cause previste dagli articoli 22 e 23 del regio decreto legge 8/2020, supporrà l'interruzione del calcolo, tanto della durata di questi contratti, quanto dei periodi di riferimento equivalente al periodo sospeso, in ciascuna di queste modalità contrattuali, rispetto ai lavoratori interessati da esse, rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2020.